1. Anthony Perkins legge Look Homeward, Angel di Thomas Wolfe

     
  2. theparisreview:

    Terry Southern.

     
  3. Stefan Zweig (1881-1942)

     
  4. Stephen Crane La scialuppa e altri racconti

    Sbatacchiati da un mare barbaro, quattro uomini scampati a un naufragio sono a bordo di una scialuppa e si preparano al peggio. La minuscola imbarcazione manda sinistri segni di cedimento. Il destino sembra giungere in soccorso quando d’un tratto, in lontananza, una pallida striscia di terra si staglia all’orizzonte.

    Una linea nera, poi una nera e una bianca: alberi e sabbia. Improvvisamente qualcuno appare sulla spiaggia, agitando le braccia. Ecco poi una folla raggrupparsi e sventolare qualcosa. Forse non tutto è perduto, ma la costa è ancora lontana. Le correnti, le onde e una crudele risacca respingono ogni tentativo di avvicinamento. Il Fato, beffardo, sembra prendersi gioco dei naufraghi…

    Amato da Conrad, Hemingway e H.G. Wells, racconto drammatico, comico, allegorico, biblico, storia di fratellanza, isolamento, lotta e impotenza, pietra miliare del naturalismo americano ed esempio tra i più ammirati e discussi della letteratura di mare, La scialuppa è il resoconto di un’esperienza di naufragio realmente vissuta da Stephen Crane al largo della Florida.

    I racconti qui riuniti restituiscono nella sua interezza, per la prima volta in Italia, l’edizione originale  americana del 1898.
     

    “Uno dei sedici libri da leggere per diventare scrittori”
    Ernest Hemingway

    “Affascinante… Dalle mani di Crane l’illusione della vita emerge senza una sola pecca. Egli è certamente l’impressionista per eccellenza, ha un temperamento curioso, unico…”
    Joseph Conrad

    “Il vertice di tutta l’opera di Crane”
    H. G. Welles

    Stephen Crane
    Nacque a Newark il 1° novembre del 1871, quattordicesimo figlio di un eminente pastore protestante di antica stirpe americana. Schivo, inquieto, solitario, custode di un misterioso segreto personale che manterrà inviolato fino ai suoi ultimi giorni, Crane respinse con sprezzo gli agi e i privilegi assicuratigli dalla posizione del padre. “La padrona della mente di questo ragazzo” scrisse il suo primo biografo “fu la paura”. Rifiutò sempre la letteratura “degli scrittori” (non amava Dostoevskij, Flaubert, Turgenev, Zola, Maupassant…), cominciando sin da giovanissimo la ricerca di quella “verità nuda” liberata dall’artificio stilistico che ne farà il padre del naturalismo  mericano. Fu  corrispondente di guerra in Grecia e a Cuba. Negli ultimi anni, ormai noto nel mondo come “il ragazzo meraviglioso delle lettere americane”, si stabilì in Inghilterra con Cora Taylor (un’ex-proprietaria di case di piacere di sedici anni più grande di lui, con cui visse more uxorio), dove strinse amicizia con Joseph Conrad e H.G. Wells. Nel 1896, mentre era in viaggio verso Cuba, il battello su cui viaggiava cominciò a imbarcare acqua e affondò. Crane rimase per diversi giorni su una scialuppa insieme ad altri tre naufraghi. Uno di loro non sopravvisse. Da questa esperienza nacque il suo racconto più celebre, La scialuppa. Il 5 giugno del 1900, minato dalla tubercolosi, si spense a Baden (Germania), nella Foresta Nera, a soli ventotto anni. Tra le altre sue opere  ricordiamo il romanzo d’esordio Maggie: ragazza di strada, la raccolta di novelle La madre di George, il romanzo semiautobiografico La terza viola, la raccolta di versi I neri cavalieri e il romanzo di guerra Il segno rosso del coraggio.

     
  5. Oggi sono 100 anni dalla nascita di William Burroughs #WSB100

    jacknel30:

    #WSB100 elliotedizioni 

     
  6. Famous Writers’ Sleep Habits and Literary Productivity

    via doubledaybooks:

    (Via ShortList)

     
  7. "Un romanzo in bianco e nero, crudo, essenziale, spietato, dove la malattia resta senza nome, mai protagonista della storia o padrona dell’io, mai fulcro emotivo del libro. Il male e il dolore che porta con sé, sono lì, non esibiti, parvenze silenziose e radicate. Si trasformano in un luogo privilegiato da cui è dato osservare con una prospettiva altra, la vita, le cose, la gente. La normalità degli altri."

    Mirko Zilahi de’ Gyurgyokai su “La frattura” di Giovanna De Angelis

     

  8.  

  9. da “Tatuaggio profondo” di Antonio Veneziani

    Nel vicolo, mal illuminato,
    s’è fatta chiara la ghiaia della strada
    alle cinque del mattino.
    Migrante mi annido sommario
    in tiepide braccia.

    1 maggio 2000, Roma

    ***

    Rasentando i muri
    come fossero pelle da accarezzare
    scialo maschere e difese.
    Sperando di smussare
    gli angoli vivi,
    e avvicinarmi meglio
    alla tua scontrosa giovinezza,
    inficio il già friabile quotidiano.

    18 maggio, Roma


    (da Tatuaggio profondo di Antonio Veneziani, Elliot 2014)

     
  10. Mercoledì 29 gennaio alle ore 18 presso la Libreria Feltrinelli di via Vittorio Emanuele Orlando 78 (Roma) si terrà la presentazione del libro “Tatuaggio profondo” di Antonio Veneziani. Interverranno Renzo Paris e Francesco Coniglio, letture di Maria Borgese.