1. Sackville-West Family Tree

     
  2.  

  3. "Non mi era mai capitato che l’accuratezza delle parole che si dicevano le persone avesse una particolare influenza su ciò che accadeva tra loro. Una singola parola non poteva cambiare tutto, non poteva mettere radici in un cervello come un fulmine e portare qualcuno sulle tracce di un assassino, non poteva ferire così tanto da diventare fatale. L’amore non poteva morire a causa di una singola parola. C’era sempre un’altra parola dopo, che peggiorava o approfondiva o riparava oppure metteva sulla strada sbagliata. Ma nemmeno quella parola aveva effetto, in ogni caso non l’effetto desiderato."
     

  4. Non molto tempo fa, Kate Brady e io stavamo bevendo insieme un paio di malinconici gin fizz, su a Londra, lagnandoci del fatto che niente sarebbe mai cambiato, che saremmo morte così com’eravamo: con quel tanto che basta per mangiare, maritate con chissà chi, insoddisfatte.
    Siamo amiche da sempre. Da bambine, in Irlanda, dormivamo insieme e io la spingevo apposta giù dal letto, sperando che si spaccasse la testa o qualcosa del genere. Mi era simpatica e tutto – anche se ero gelosa da morire, ovviamente – ma lei era troppo posata, troppo buona, quel genere di bontà insulsa… capito no? Tipo chiederti sempre come stai, come stanno i genitori, eccetera eccetera. Alla scuola pubblica scriveva i temi al posto mio e al Convento della Pietà stavamo sempre insieme, perché le altre ottanta ragazze erano imbranate persino più di lei, e con questo ho detto tutto. Dopo aver mollato il convento, finimmo in una topaia di linoleum a Dublino e poi in un’altra topaia, qui a Londra, dove, nell’arco di diciotto mesi, rimediammo tre inviti a cena a testa, il che significava sei pasti in due, perché avevamo fatto un patto: chi di noi andava a mangiare fuori doveva portare un po’ di cibo alla Cenerentola di turno. Non avete idea di quante borsette ho rovinato con questa storia… [continua a leggere]

     
  5. Anthony Perkins legge Look Homeward, Angel di Thomas Wolfe

     
  6. theparisreview:

    Terry Southern.

     
  7. Stefan Zweig (1881-1942)

     
  8. Stephen Crane La scialuppa e altri racconti

    Sbatacchiati da un mare barbaro, quattro uomini scampati a un naufragio sono a bordo di una scialuppa e si preparano al peggio. La minuscola imbarcazione manda sinistri segni di cedimento. Il destino sembra giungere in soccorso quando d’un tratto, in lontananza, una pallida striscia di terra si staglia all’orizzonte.

    Una linea nera, poi una nera e una bianca: alberi e sabbia. Improvvisamente qualcuno appare sulla spiaggia, agitando le braccia. Ecco poi una folla raggrupparsi e sventolare qualcosa. Forse non tutto è perduto, ma la costa è ancora lontana. Le correnti, le onde e una crudele risacca respingono ogni tentativo di avvicinamento. Il Fato, beffardo, sembra prendersi gioco dei naufraghi…

    Amato da Conrad, Hemingway e H.G. Wells, racconto drammatico, comico, allegorico, biblico, storia di fratellanza, isolamento, lotta e impotenza, pietra miliare del naturalismo americano ed esempio tra i più ammirati e discussi della letteratura di mare, La scialuppa è il resoconto di un’esperienza di naufragio realmente vissuta da Stephen Crane al largo della Florida.

    I racconti qui riuniti restituiscono nella sua interezza, per la prima volta in Italia, l’edizione originale  americana del 1898.
     

    “Uno dei sedici libri da leggere per diventare scrittori”
    Ernest Hemingway

    “Affascinante… Dalle mani di Crane l’illusione della vita emerge senza una sola pecca. Egli è certamente l’impressionista per eccellenza, ha un temperamento curioso, unico…”
    Joseph Conrad

    “Il vertice di tutta l’opera di Crane”
    H. G. Welles

    Stephen Crane
    Nacque a Newark il 1° novembre del 1871, quattordicesimo figlio di un eminente pastore protestante di antica stirpe americana. Schivo, inquieto, solitario, custode di un misterioso segreto personale che manterrà inviolato fino ai suoi ultimi giorni, Crane respinse con sprezzo gli agi e i privilegi assicuratigli dalla posizione del padre. “La padrona della mente di questo ragazzo” scrisse il suo primo biografo “fu la paura”. Rifiutò sempre la letteratura “degli scrittori” (non amava Dostoevskij, Flaubert, Turgenev, Zola, Maupassant…), cominciando sin da giovanissimo la ricerca di quella “verità nuda” liberata dall’artificio stilistico che ne farà il padre del naturalismo  mericano. Fu  corrispondente di guerra in Grecia e a Cuba. Negli ultimi anni, ormai noto nel mondo come “il ragazzo meraviglioso delle lettere americane”, si stabilì in Inghilterra con Cora Taylor (un’ex-proprietaria di case di piacere di sedici anni più grande di lui, con cui visse more uxorio), dove strinse amicizia con Joseph Conrad e H.G. Wells. Nel 1896, mentre era in viaggio verso Cuba, il battello su cui viaggiava cominciò a imbarcare acqua e affondò. Crane rimase per diversi giorni su una scialuppa insieme ad altri tre naufraghi. Uno di loro non sopravvisse. Da questa esperienza nacque il suo racconto più celebre, La scialuppa. Il 5 giugno del 1900, minato dalla tubercolosi, si spense a Baden (Germania), nella Foresta Nera, a soli ventotto anni. Tra le altre sue opere  ricordiamo il romanzo d’esordio Maggie: ragazza di strada, la raccolta di novelle La madre di George, il romanzo semiautobiografico La terza viola, la raccolta di versi I neri cavalieri e il romanzo di guerra Il segno rosso del coraggio.

     
  9. Oggi sono 100 anni dalla nascita di William Burroughs #WSB100

    jacknel30:

    #WSB100 elliotedizioni 

    (Fonte: jacktaperbernini)

     
  10. Famous Writers’ Sleep Habits and Literary Productivity

    via doubledaybooks:

    (Via ShortList)